

Ogni anno, nell’ultimo weekend di novembre, a Serra de’ Conti celebriamo un legume povero che per secoli ha fatto parte della nostra cultura alimentare.
Intorno una bella festa per riscoprire i sapori della memoria e mantenerli vivi, per promuovere i prodotti tipici di qualità e salvare dall’estinzione realtà produttive minori.
Con la Festa della Cicerchia ogni anno esaltiamo il buongusto, tra i colori e i profumi dell’autunno.
In occasione della Festa della Cicerchia a partire dalla edizione 2006 viene consegnato un Premio per la biodiversità agroalimentare nelle Marche
organizzato da Slow Food al fine di sensibilizzare tutti coloro che si avvicinano alla cultura del cibo sulla necessità di non adeguarsi ai processi di omologazione imposti delle produzioni industriali che limitano profondamente lo sviluppo delle nostre capacità gustative.
Partecipano all’evento produttori agricoli, ricercatori, operatori istituzionali.
Ci piace far conoscere le piccole realtà produttive che in tutta Italia lavorano per valorizzare i prodotti locali. Così ogni anno invitiamo a partecipare alla nostra Festa un ospite d’onore che viene, presenta la sua produzione, la fa assaggiare e ovviamente la vende a un pubblico sempre più curioso e attento.
Ecco l’elenco dei prodotti presentati e dei produttori che hanno partecipato alla nostra Festa fin dalla prima edizione del 1997: Robiola di Roccaverano, Fagiolo zolfino del Pratomagno, Ceci di Cicerale (Sa), Peperoncino di Diamante, Lenticchia di Sessanio, Fagiolo di Sutri, Prodotti tipici della Provincia di Catanzaro, Prodotti tipici dell’Alta Murgia, Fagiolo di Sorana, Fagiolina del Trasimeno, Prodotti tipici della Grecìa Salentina, il Chinotto di Savona.

Cantine e punti di ristoro funzionano all’interno del centro storico per tutta la durata della festa.
I piatti proposti sono discussi all’interno dell’Associazione poiché si vuol porre l’accento sulla tradizione vera, sui piatti legati alla storia del territorio, alla sua cultura produttiva.
Ecco pertanto la zuppa di cicerchia in pagnotta, i vincigrassi, lo stoccafisso all’anconetana, i frascarelli al sugo di coniglio, la trippa alla canapina, il coniglio in porchetta, la crescia con i grasselli, le fave verdi con il finocchietto, la guanciola passata in padella, le cresciole.
L’attenzione posta nella ricerca delle proposte gastronomiche hanno fatto della nostra Festa un apprezzato punto di riferimento per gli amanti delle tipicità territoriali.
