I sapori della memoria

LA BONA USANZA s.c.a r.l.

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I Fagioli

Il Fagiolo "Solfino" (un antico fagiolo delle Marche)
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Confezione di Fagiolo Solfino

Il Fagiolo Solfino è tornato a vivere nel territorio marchigiano e precisamente a Serra de’ Conti.
Piccolo, rigonfio, giallo pallido (come lo zolfo), in passato diffuso nelle Regioni dell’Italia centrale (Marche, Toscana e Umbria), negli ultimi decenni è stato riportato in vita e coltivato in diverse aree. Ora è tornato anche nelle Marche. Il seme, ecotipo locale, è stato ritrovato, studiato e selezionato dal CRA – Istituto Sperimentale per l’Orticoltura di Monsampolo del Tronto.
La cooperativa La Bona Usanza di Serra de’ Conti, che già in passato si era impegnata nella coltivazione della cicerchia, un antichissimo legume che stava scomparendo, ha deciso di riprendere anche la coltivazione del fagiolo solfino considerando la necessità di salvaguardare le varietà autoctone dei prodotti agricoli messe a rischio dall’uso crescente di metodi di produzione di tipo industriale. Molte varietà di ortaggi, frutta, legumi vanno inesorabilmente scomparendo poiché nella produzione si mira esclusivamente ai grandi numeri e al peso commerciale mentre si abbandonano i valori del gusto, della diversità biologica, della ricchezza del patrimonio varietale, dei legami con la memoria storica. Nelle Marche da diversi anni è stato attivato un Repertorio regionale del patrimonio genetico al quale sono iscritte decine di varietà vegetali e razze animali.

Fagioli Solfino

Il Fagiolo Solfino (qui denominato "Solfì") possiede qualità organolettiche del tutto particolari: buccia finissima, consistenza cremosa, sapore delicato, capacità di reggere alla cottura. Per assaporare tutte le sue qualità si consiglia di gustarlo appena lessato, ancora caldo, con un filo di buon olio di oliva e un pizzico di sale.
Si semina in aprile e si raccoglie a fine luglio, ama i terreni poveri e secchi, non sopporta ristagni di acqua. La sua coltivazione è difficoltosa ed è a rischio ogni anno perché la produzione è fortemente legata all’andamento climatico, inoltre molte operazioni vanno effettuate manualmente.
Pertanto il Fagiolo Solfino è di certo molto buono, ma allo stesso tempo ha bisogno di cure pazienti nella coltivazione. Proprio per questo ha rischiato di estinguersi ma oggi può tornare di nuovo sulle nostre tavole e questo riempie di soddisfazione gli agricoltori che hanno a cuore la custodia di tale piccolo fagiolo.

Il fagiolo "Rosso d’oriente"

Un'altra tipologia di fagioli è prodotta da La Bona Usanza.
Il fagiolo Rosso d’Oriente è ideale per la preparazione di minestre e zuppe.
E' stato selezionato dal CRA di Monsampolo del Tronto ed oggi viene coltivato nel territorio di Serra de’ Conti per ricordare che, se è vero che per secoli i legumi sono stati "la carne dei poveri", oggi è opportuno tornare ad arricchire la nostra dieta con proteine vegetali.

Fagioli Rosso d'oriente